La sperimentazione gestionale
Il progetto
Dal punto di vista normativo il progetto del Nuovo Ospedale di Sassuolo si configura come una sperimentazione gestionale ai sensi dell’art.9 bis del D.Lgs.502/92 e s.m.i., basata sulla collaborazione sperimentale ed innovativa tra soggetto pubblico (Azienda USL) e soggetto privato (casa di cura accreditata operante nel Distretto). Il progetto non prevede alcuna deroga alla normativa vigente, muovendosi nel pieno rispetto del decreto Bindi, connotandosi così per la completa coerenza con l’ordinamento e la programmazione definiti a livello nazionale e regionale. La sperimentazione, che è stata autorizzata dalla Regione Emilia-Romagna con Delibera di Giunta n. 102/09, si basa sulla costituzione di una società per azioni a capitale misto (a maggioranza pubblica, come previsto dalla normativa) la quale consente di:
realizzare in modo concordato e governato l’inevitabile contingentamento dell’offerta nell’area, allo scopo di evitare la riduzione proporzionale dei posti letto (ex art.8-quater c.8 del decreto di riordino) e le conseguenti inefficienze e dispersioni di risorse derivanti dalla duplicazione delle sedi produttive.
garantire il concorso di un soggetto privato al finanziamento dell’investimento necessario per il completamento dell’ospedale, oltre che per i nuovi investimenti che nel corso della gestione dovessero manifestarsi utili
ottenere un ritorno positivo in termini di miglioramento dei percorsi assistenziali, di efficienza complessiva, di sicurezza, di qualità, ecc. derivante dalla concentrazione a Sassuolo in un’unica struttura ospedaliera dell’attività altrimenti ripartita su due strutture; ·
Mettere a punto modalità organizzative e strumenti di gestione delle risorse umane in grado di garantire elevati livelli di motivazione personale e di qualificazione professionale, mediante l’impiego sperimentale delle opportunità connesse con il carattere pubblico-privato dell’iniziativa; tale finalità sarà perseguita utilizzando nella misura massima possibile gli elementi di flessibilità presenti nei contratti di lavoro vigenti.
Da sottolineare che il nuovo ospedale di Sassuolo, pur se gestito in via sperimentale da una società mista, conferma integralmente la sua natura pubblica ed il suo pieno utilizzo come previsto dalla programmazione, sia in termini di funzioni che di finalità, mediante la sua appartenenza piena alla rete ospedaliera provinciale, allo stesso modo di tutti gli altri ospedali fornitori, siano essi di proprietà pubblica o privata, a gestione diretta o meno. Il rapporto tra l’Azienda USL e la società di gestione verrà disciplinato, oltre che dallo statuto e dagli altri documenti sottoscritti all’atto della sua costituzione, mediante un accordo di committenza pluriennale e conseguenti contratti esecutivi annuali.
Proprietà e investimenti
L’immobile che ospiterà il nuovo ospedale di Sassuolo è, e rimarrà integralmente (anche dopo il termine del periodo sperimentale, indipendentemente dal suo esito), di proprietà dell’Azienda Usl di Modena, con il suo vincolo di destinazione sanitaria per svolgervi le attività assistenziali programmate. La società di gestione si è impegnata ad effettuare tutti gli investimenti in beni mobili ed attrezzature tecnologiche per i valori determinati dai piani finanziari esistenti e dalle necessità di ulteriore sviluppo che si dovessero verificare. L’entità precisa degli investimenti, la tipologia degli stessi e le modalità di acquisizione saranno definite nell’ambito del progetto esecutivo e della programmazione societaria. In parte essi potranno essere oggetto di conferimento da parte dei soci, nel rispetto di quanto previsto dalle norme di legge.
Le fasi della sperimentazione gestionale
Dal punto di vista operativo, la sperimentazione gestionale si articolerà in alcune fasi successive, ciascuna propedeutica e necessaria alla seguente, come schematizzato nel grafico seguente. Evidentemente, la Fase 2 rappresenta la sperimentazione gestionale vera e propria, che secondo la normativa ha una durata triennale.
L’ipotesi indicata nello schema precedente con il box “Ripristino situazione precedente” rappresenta di fatto la necessaria previsione di reversibilità di un processo che, avendo natura sperimentale, deve assicurare “vie di uscita” certe e garantite. Per questo motivo, nell’ambito del progetto è stato messo a punto un sistema di regole (inserite nei patti parasociali) che assicurano, in un’ipotesi di questo tipo (così come in una serie di ulteriori casistiche “problematiche” per la gestione della società), la continuità del servizio dell’ospedale senza menomazioni o ridimensionamenti, mediante il subentro dell’Azienda USL di Modena nella sua gestione. |