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XIV° Congresso di Cardiologia
Vecchio e nuovo in Aritmologia Convegno Organizzato dall'U.O. di Cardiologia di Sassuolo in collaborazione con gli Aritmologi delle U.O. di Cardiologia Provincia di Modena
Teatro Astoria, Fiorano Modenesesabato 12 novembre 2011
Con il contributo di: - Ospedale di Sassuolo S.p.A. - Biotronik Italia S.r.L. - Boston Scientific S.p.A. - Medico S.p.A. - Medtronic Italia S.p.A. - SPA Società Prodotti Antibiotici S.p.A. - St. Jude Medical S.p.A. Con il Patrocinio di: - Comune di Fiorano Modenese - Comune di Sassuolo - A.I.A.C. Sezione Regione Emilia Romagna - Ordine dei Medici e Chirurghi della Provincia di Modena, - CONACUORE, Associazione onlus “ Amici del Cuore” di Modena - IPASVI, Collegio Infermieri della Provincia di Modena
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I moderni dispositivi impiantabili, pace maker (PM), defibrillatori (ICD), dispositivi per la resincronizzazione cardiaca (CRT), loop recorder, prodotti dalle varie aziende sono in grado di memorizzare una quantità sempre maggiore di informazioni diagnostiche relative al funzionamento del dispositivo, all’incidenza di aritmie, a misure fisiologiche sullo stato del paziente e a indicatori della funzione cardiovascolare. L’invecchiamento della popolazione, l’ampliarsi delle indicazioni all’impianto di ICD, il trattamento con device di nuove patologie ha portato ad una espansione esponenziale dell’utilizzo dei dispositivi e ad un aumento del numero e della complessità clinica dei pazienti che afferiscono ai centri di cardiostimolazione. In particolare l’introduzione della terapia elettrica dello scompenso cardiaco fa affluire negli ambulatori di controllo pacemaker e ICD pazienti complessi, in genere molto fragili che necessitano di controlli frequenti e nei quali l’ottimizzazione della programmazione del dispositivo e della terapia medica trovano gli elementi chiave nelle informazioni memorizzate dal dispositivo. Per tutti i motivi appena esposti, il controllo dei pazienti con dispositivi impiantabili costituisce un carico di lavoro pesantissimo per le strutture sanitarie, sostenibile a breve-medio termine. Il monitoraggio remoto dei dispositivi impiantabili messo a punto da tutte le maggiori aziende produttrici può contribuire a facilitare e rendere più rapido ed efficace il follow-up di tali pazienti. Si intende pertanto fare il punto sullo stato dell’arte dell’Home Monitoring nelle nostre realtà.
Nella seconda parte della mattina si affronterà il Tema Sincope Unit. La prima difficoltà che si incontra nella gestione del paziente che si presenta con Perdita di Coscienza Transitoria è quella di differenziare la sincope da altre condizioni simili ma non causate da ipoafflusso cerebrale (epilessia, disturbi metabolici, TIA vertebrobasilare, ipossia) o con perdita di coscienza apparente (drop attack, cataplessia, isteria, cadute accidentali nell’anziano). Da un punto di vista eziologico esse vengono classificate in quattro grandi gruppi: neuromediate o riflesse, ortostatiche, cardiache e cerebrovascolari. Ciascuno di questi gruppi comprende numerose affezioni che possono manifestarsi con il sintomo sincope. Anche il significato prognostico della sincope dipende dalla patologia sottostante. Infatti, si spazia dalle sincopi neuromediate a prognosi generalmente benigna a quelle cardiache con prognosi decisamente più infausta. La PdCT e la sincope rappresentano quindi condizioni spesso di difficile gestione dal punto di vista diagnostico e terapeutico. Testimonianza delle difficoltà gestionali della PdCT e della sincope è la diversità dell’iter seguito dai pazienti che afferiscono al pronto soccorso. Infatti, dai dati della letteratura risulta che tali pazienti occupano le corsie ospedaliere della cardiologia, neurologia, pediatria, geriatria, medicina interna e ortopedia. Allo scopo di ottimizzare la gestione della sincope è stata recentemente proposta, prima in nord-europa ed ora anche nel nostro paese, l’istituzione di una “Syncope Unit” o “Centro per lo Studio della Sincope”, intendendo per questa una entità funzionale ospedaliera multidisciplinare che, partendo da risorse già disponibili, riunisca e coordini un modo rapido le competenze dei diversi specialisti (cardiologo, medico dell’urgenza, neurologo, internista, geriatra, pediatra e psichiatra). Le nuove linee guida sulla sincope della Società Europea di Cardiologia raccomandano l’istituzione di una “syncope unit” negli ospedali adeguatamente attrezzati, con la motivazione di migliorare la diagnosi, la prognosi e la terapia della PdCT e della sincope e di promuovere la formazione e la ricerca, ottimizzando l’utilizzo delle risorse economiche.
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Ultimo aggiornamento: Giovedì 27 ottobre 2011 |
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