Da giovedì 6 aprile, e fino al 14 giugno 2017, sarà allestita in ospedale la mostra ‘Campo Minato‘ dell’artista m
antovano Carlo Bonfà, a cura della società EBLand e di ARTantide Gallery di Verona, i nuovi partner dell’ospedale che, nel prossimo biennio, promuoveranno all’interno della struttura sanitaria 8 eventi d’arte contemporanea legati al tema dell’Arte Etica.
L’opening della mostra (ore 11) sarà anche l’occasione per presentare questo nuovo progetto, che prosegue il lavoro svolto finora da VolontariArte e fa dell’ospedale di Sassuolo uno dei pochi esempi in Italia di struttura sanitaria che ospita in modo permanente opere d’arte contemporanea.
“Da 10 anni ospitiamo mostre e installazioni di arte contemporanea e, grazie a questa inedita sinergia, siamo riusciti a sostenere il volontariato, promuovere progetti di beneficenza e dialogare col tessuto artistico e produttivo del territorio. Siamo convinti, però, che far entrare l’arte in ospedale significhi anche qualcosa di più. Ovvero fare dell’ospedale uno spazio aperto per creare ‘cultura’ del cambiamento, della formazione e dell’innovazione. Una mission scritta nel DNA stesso della nostra struttura che nasce come modello sperimentale per la gestione mista pubblico-privata di una struttura sanitaria efficiente e con autonome capacità di investimento. Una scelta, quella di promuovere mostre all’interno di un luogo di cura, che nasce dalla convinzione che l’arte abbia un ruolo di grande responsabilità perché si rivolge a tutti ed è portatrice di valori come equità, universalità e sostenibilità, pilastri a cui fa riferimento anche il nostro Sistema Sanitario Nazionale”. Bruno Zanaroli, Direttore Generale dell’Ospedale di Sassuolo

“Fin dall’antichità i filosofi e le menti pensanti più eccellenti si sono interrogati su cosa fosse arte e cosa no, quale fosse l’obiettivo di un artista e la risonanza che fosse corretto perseguire. Picasso sosteneva che “l’arte ha lo straordinario potere di scuotere dall’anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni”. Noi crediamo col cuore in questa affermazione. Attraverso l’arte contemporanea si ha un’occasione unica di percepire messaggi forti, di poterli elaborare personalmente e farli propri tanto da diventare una componente indispensabile della propria identità. L’arte ha il potere di risvegliare, dare entusiasmo e fiducia. L’arte deve addentrarsi nel profondo dell’uomo per riemergere trasformata con una sua concretezza. Ecco perché l’arte deve essere anche educazione, così come è inteso nel senso etimologico del termine: “e-ducare”, che in latino significa portare qualcosa da dentro a fuori. L’arte si inserisce in questo processo di esternazione emozionale che può avere effetti metamorfici straordinari. Dopo aver compreso il potere che è in mano all’arte e agli artisti si può concepire quale sia il ruolo etico dell’artista e quale responsabilità sociale egli si trovi a gestire“. Paolo Mozzo, CEO EBLand
Ultimo aggiornamento: 13 Luglio 2020
Data pubblicazione pagina: 31 Marzo 2017